Lavorazioni meccaniche: fresatura e fresatura CNC

In meccanica, la fresatura è una lavorazione sottrattiva, che avviene quindi per asportazione di truciolo, che permette di ottenere a partire da un pezzo grezzo di maggiori dimensioni, una vasta gamma di particolari o semilavorati.

La fresatura si realizza mediante un utensile a più taglienti laterali chiamato fresa, che è costruito in acciaio temperato ad elevata resistenza (tipicamente HSS) eventualmente dotato di riporti in widia (una lega di carbonio e tungsteno ad elevatissima durezza) e che può avere sagoma cilindrica, conica, sferica o emisferica, ma anche a sezione trapezoidale isoscele (cono troncato), messo in movimento rotatorio mediante un elettromandrino, ossia un mandrino tipo quello dei trapani o d’altro genere azionato da un motore elettrico.

 

Betelli Srl, esegue la fresatura CNC vicino Milano e realizza particolari meccanici con precisione e rapidità, attraverso lavorazioni di fresatura  CNC con macchine tipo fresa CNC di ultima generazione e può offrire rondelle, guarnizioni industriali, distanziali e altri articoli tecnici.

La fresatrice

La fresatrice è la macchina utensile che effettua la fresatura e nella sua versione canonica è costituita da:

  • un basamento (anche detto tavolo o piano di lavoro) dove viene fissato il pezzo da fresare;
  • un montante, sul quale è alloggiato l’elettromandrino che imprime all’utensile (alla fresa…) il moto rotatorio che le consente di asportare il materiale dal pezzo in lavorazione e che ne controlla l’avanzamento nelle direzioni previste.

 

In base all’orientamento e alla direzione in cui si muove l’utensile si possono classificare le fresatrici meccaniche in:

  • fresatrici orizzontali;
  • fresatrici verticali.

 

Le prime hanno il mandrino montato orizzontalmente e il pezzo viene lavorato facendo spostare sul piano orizzontale, lungo una sola direzione, la fresa mentre questa è in rotazione; in questo modo i lati taglienti dell’utensile asportano il materiale in eccesso, quasi piallando la superficie del pezzo in lavorazione. L’utensile rotante viene fatto scorrere da sinistra a destra, scendendo ad ogni passaggio di una misura stabilita dall’operatore sulla base della durezza del materiale da fresare, della resistenza della fresa, del grado di finitura della superficie desiderato e delle qualità del liquido refrigerante utilizzato per evitare, causa l’inevitabile surriscaldamento dovuto al taglio e all’attrito, di “bruciare” la fresa (che perderebbe la sua tempra e diverrebbe inutilizzabile) o il pezzo in lavorazione.

Nelle fresatrici verticali, invece, l’elettromandrino viene fatto scendere e l’utensile penetra il pezzo in lavorazione, ovvero entra in un foro o una cava esistente oppure lavora lateralmente; se la fresa è conica, viene fatta scendere per svasare un foro o alesarlo, mentre se è cilindrica, mentre scende si sposta orizzontalmente su un solo asse. Se la fresa è sferica o emisferica (in questo caso serve a realizzare cavità di pari forma) sale e scende, spostandosi lateralmente solo se occorre ottenere cave ovali o rettangolari con lati stondati.

 

In tutti i casi si tratta di frese 2D, ossia capaci di spostarsi su due piani.

Esiste anche la fresa 3D, che è una vera e propria fresa CNC (fresatrice a controllo numerico) in grado di spostare l’utensile su tre piani: verticale, orizzontale in larghezza e orizzontale in profondità e vengono utilizzate, oltre che in meccanica, in medicina e protesica per ottenere protesi dentarie e ortopediche partendo da un modello tridimensionale realizzato al computer con un CAD (la stessa tecnica si utilizza nelle lavorazioni meccaniche avanzate) da cui viene generato il file di controllo della macchina a controllo numerico nel formato standard noto come G-code.

La fresa: come funziona

La lavorazione solitamente si svolge in più passaggi, che permettono, partendo dalla sgrossatura, di arrivare alla finitura:

– la prima consiste nell’asportare velocemente con la fresa una grande quantità di materiale nel modo più rapido ed economico possibile, senza curarsi dell’aspetto finale della parte fresata (rugosità, asperità della superficie) perché esso verrò conferito dalla fase di finitura;

– la seconda è la finitura e consente, tramite l’asportazione precisa di una minore massa di metallo, di ottenere un lavorato conforme al progetto per dimensioni, tolleranze e rugosità delle superfici, le quali saranno lisce.

 

Ecco quindi come funziona la fresatura, una delle qualità della quale è la possibilità di ottenere parti ottimamente rifinite e con superfici lisce, esenti da rugosità.

 

Nelle fresatrici, il pezzo di partenza da fresare viene fissato al tavolo della macchina utensile in vari modi: principalmente mediante una morsa molto stabile e che chiaramente non viene toccata durante l’avanzamento dell’utensile, perché il pezzo deve sporgere rispetto ad esso almeno della parte che sarà asportata.

 

Tecnicamente parlando è una fresatura anche la lavorazione meccanica eseguita al Lapidello su ferro e sue leghe, che è una macchina utensile che mediante un robusto e spesso disco fortemente abrasivo fatto scendere e scorrere sulla superficie del pezzo, ne asporta materiale fino a raggiungere l’altezza e la qualità dello spessore desiderate.

 

Fresatura: a cosa serve

Nelle lavorazioni di meccanica la fresatura è molto diffusa, ma a cosa serve?

– Mediante il processo di fresatura è possibile asportare materiale, utile poi per ottenere varie superfici (piane, forate, scanalate ecc.).

– La fresatura permette di lavorare moltissimi materiali, metallici e non: si utilizza per ottenere pezzi in alluminio, plastica, gomma (sia espansa che compatta), acciaio, ferro e altre leghe metalliche; trova applicazione anche nella lavorazione del legno.

 

– La fresatura è una delle lavorazioni meccaniche più versatili, anche se presenta il limite di non poter realizzare sottosquadri, ossia lavorazioni nella parte inferiore del pezzo in zone più interne rispetto alla parte più sporgente di lato.

 

Le fresatrici un tempo erano puramente meccaniche e l’operatore eseguiva manualmente il passaggio e l’avanzamento dell’utensile, determinando la discesa per ogni passaggio; in qualche caso avevano un’automazione meccanica che consentiva di regolare la discesa e l’avanzamento della fresa.

Fresatura CNC

Oggi è predominante l’utilizzo della fresa CNC (Controllo Numerico Computerizzato), ossia una categoria di macchine automatiche comandate da un computer che, partendo da un file del modello da realizzare, tramite comandi G-code indirizza il movimento dell’elettroutensile sul materiale nei due (X, Y, cioè solo orizzontale) ovvero sui tre assi (X, Y, Z, ossia orizzontale più verticale), arrestando la fresatrice solo quando il pezzo è finito.

Le fresatrici CNC esistono in molti formati ed anche per piccole lavorazioni non di serie.

La fresatura CNC per alluminio (o leghe a base di alluminio) e quella per ferro trovano grande applicazione nel settore delle rondelle industriali.

Betelli: la Fresatura CNC a Milano

Betelli Srl, dal 1960 opera a Lacchiarella – Milano, nella  produzione di guarnizioni industriali, rondelle, distanziali e o-ring. Ricorrendo alla fresatura CNC, Betelli offre una produzione a livello di guarnizioni industriali, rondelle, distanziali e articoli tecnici di ottima qualità.

Betelli opera tramite fresatura CNC con avanzatissime macchine a ben 3 assi e proprio grazie alla fresatura CNC l’azienda è in grado di ricavare particolari a disegno da lastre in vari spessori e di qualsiasi materiale, anche personalizzati su specifica del cliente.

 

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